domenica 6 dicembre 2015

INFILTRATO

C'era una volta. Le favole iniziano sempre con queste parole.
Le favole; un aspetto della cultura terrestre affascinante. Nel mondo dal quale proviene non esistono.
Gli abitanti del pianeta di origine tramandano delle leggende, ma non dei racconti fantasiosi creati dalle persone.
Appena è riuscito a impiegare e comprendere le principali lingue parlate dai popoli della Terra ha iniziato a leggere favole. Una compagnia che non ha mai abbandonato.
Forse la sua vicenda assomiglia a una descrizione fantastica; il tempo sembra offuscarla con un alone di evanescente irrealtà.
Non può e non vuole scrivere i suoi ricordi. Ma quando nella mente scorrono le immagini della memoria sembrano accompagnate dal fatidico “c'era una volta”.
Hta/je; una grande sfera irregolare prevalentemente rocciosa inserita nel sistema dei 16 pianeti. Illuminata dalla fioca radiazione di una stella lontana, il mondo che ha generato gli eventi che lo hanno condotto sulla terra.
Imkl e Futz sono i satelliti disabitati, umidi e freddi di Hta/je. La loro superficie è quasi interamente ricoperta di acqua e ghiaccio; 2 elementi scarsi e preziosi sul globo al centro delle traiettorie delle loro orbite.
Il clan dei dei votati alle stelle raggiunge i planetoidi con i possenti vascelli cosmici e preleva l'acqua. Avviene da tempi immensi e per la gente di Hta/je è la soluzione per avere risorse idriche abbondanti.
Una nave è tornata con le cisterne vuote, senza il carico del prezioso liquido; in compenso porta i segni dei colpi di armi a proiezione ionica e i corpi privi di vita di buona parte dei votati che la conducono. Un messaggio chiaro da parte della gente di Ovwfa, il pianeta più vicino e rivale di Hta/je; hanno occupato le sorgenti cosmiche.
Ora l'acqua ha un prezzo; è definito in minerali preziosi e la quotazione è esclusivamente al rialzo.
I volumi di estrazione sempre più elevati conducono alla devastazione geologica, e alla fine di Hta/je come mondo abitabile; l'alternativa è la morte collettiva per arsura.
Per l'essere vivente che ora conosce le favole tutto questo non ha nessuna importanza. Lavora nelle miniere più profonde, dove l'unica luce conosciuta è quella artificiale; non salirà mai in superficie. Dopo la morte i suoi resti sono destinati all'inumazione nelle caverne.
Sconta una condanna a vita ai lavori forzati; ha ucciso con il veleno 2 persone.
Ja|bli\ib questo è il nome che corrisponde a una riga di codice sillabico che individua i criminali pericolosi. Nato in una oscura famiglia di un subclan, dotato di elevata intelligenza, con enormi sforzi si è affrancato dalle umili origini diventando maestro di calcolo alchemico.
Quando l'accademia della conoscenza deve assegnare la posizione di gran maestro è il candidato favorito; gli spettri del passato affiorano. In consiglio qualche membro ricorda e riferisce dell'appartenenza a un clan socialmente basso. Ja|bli\ib è escluso.
Accetta con serenità gli esiti; organizza i festeggiamenti in onore del nuovo gran maestro e del consiglio. Per rendere l'evento indimenticabile aggiunge veleno alle bevande.
Decedono 2 grandi accademici; molti altri accusano malori e rischiano la vita. Prima sospettato e poi arrestato dagli armigeri della regola senza esitazioni ammette la responsabilità dell'accaduto.
Dichiara di avere un solo rammarico; ormai non ha la possibilità di vendicarsi dell'erborista oscuro che gli ha fornito una sostanza tossica con qualità decisamente inferiori al previsto.
Nelle viscere del sottosuolo attende; alla prima occasione vuole gettarsi in uno strapiombo e porre fine alla condanna in anticipo.
Durante una delle infinite frazioni di tempo le guardie, senza nessuna spiegazione, lo prelevano; è condotto di fronte al consiglio planetario. Il primo consigliere lo osserva, poi inizia a parlare. Ja|bli\ib ascolta quello che ha da dire.
Impugnare le armi e tentare di costringere al ritiro gli invasori che occupano Imkl e Futz è una impresa pericolosa. Esiste il rischio concreto di raggiungere la distruzione reciproca; la soluzione alternativa prevede la colonizzazione e lo sfruttamento delle risorse di un pianeta ricco di acqua.
Se l'operazione riesce i sacri satelliti sono destinati all'abbandono; un inutile strumento di ricatto nelle mani dei guerrieri di Ovwfa.
Il bersaglio della missione è molto lontano e studiato da tempo; i suoi abitanti sono inconsapevoli di osservazioni e intercettazioni effettuati grazie alle sonde che percorrono i condotti invisibili del cosmo sfruttando le alterazioni dello spazio e della materia.
Definiscono il loro mondo terra e chiamano sole la stella che gli dona la vita; conoscono le strade dell'universo da un tempo breve. Al momento poche migliaia di loro vivono, con grande difficoltà, sulla superficie rossa e inospitale di un pianeta vicino chiamato Marte. Sembra la loro unica e misera conquista.
Una sfera di salvataggio è pronta per accogliere un individuo. Inserita in una fenditura della impalpabile energia cosmica ha come destinazione la prossimità della terra; l'occupante simula un incidente spaziale, deve farsi accogliere. Il suo compito è comunicare ai clan della guerra di Hta/je le condizioni difensive della futura colonia; informazioni necessarie per portare a termine una invasione sicura e con perdite ridotte.
Per la missione il prescelto è Ja|bli\ib. Se, con l'assistenza degli spiriti, gli avvenimenti seguiranno le previsioni tornerà libero. Nel caso contrario attenderà la fine dell'esistenza all'interno della capsula di salvataggio; un sarcofago funerario alla deriva tra le pieghe dello spazio.
Gli sembra tutto insensato. Accetta; cerca la morte e questa è probabilmente l'occasione per avere rapidamente il suo abbraccio.
Studia velocemente tutte le segrete informazioni accumulate in relazione alla terra estrapolate dalle matrici delle sonde. Lanciato nell'infinito, perde conoscenza. Si riprende all'interno di una grande cupola, guardato da un nutrito numero di terrestri che lo scrutano muovendo lentamente le teste.
Un corpo con la testa, visto da vicino è strano; la specie alla quale appartiene Ja|bli\ib non ha questo organo mobile. I loro occhi arancioni sono posizionati sotto la linea delle spalle e hanno membrane uditive nei fianchi. La pelle è grigia e ruvida per tutti.
Invece i suoi ignari salvatori hanno le epidermidi di colori e sfumature diversi. Anche loro sono antropomorfi ma le mani hanno solo 5 dita.
Poche in confronto alle 8 lunghe e esili dita per mano dell'essere che chiamano l'alieno.
Si rende conto della statura variabile e differente; una stranezza. La gente di Eta/e è tutta sottile e con la stessa altezza.
La morte non lo ha accolto; deve proseguire la simulazione. Con pazienza gli fanno comprendere che si trova all'interno della base marziana internazionale.
Una navetta è pronta per condurlo sulla terra, dove è atteso con ansia. La popolazione di un intero pianeta è in fibrillazione; hanno la prova vivente che altre forme di vita intelligenti e evolute sono presenti nell'universo.
Il pianeta terra. Acqua in tutti gli stati in quantitativi spaventosi. Oltre a questo, in confronto al mondo che ha lasciato, la luminosità del sole, le stelle più brillanti.
Apprende rapidamente le principali lingue. Tanti idiomi al posto di uno solo; è quasi stordito. Racconta di essere parte dell'equipaggio di una nave per esplorazioni commerciali colpita improvvisamente da un asteroide e andata distrutta.
Lo osservano con cura; nei limiti delle conoscenze disponibili lo sottopongono a esami medici. La fisiologia è abbastanza simile a quella umana; l'apparato digerente è adatto a digerire frutta a verdura terrestri.
Hanno difficoltà a pronunciare il suo nome; inizia con la lettera “J” e gli propongono di chiamarsi Jules. Accetta con entusiasmo.
Jules scopre una infinita serie di sapori gradevoli. Lo presentano a rappresentanti delle istituzioni e poi inizia una serie di incontri con scienziati e tecnici.
Esclusivamente per lui creano una apposita “Agenzia per gli affari alieni”. Si trova sul pianeta delle differenze, è sorpreso da tutto; anche dalle infinite attenzioni che gli sono riservate.
Prova istintivamente simpatia per i terrestri, ma deve perseguire i suoi scopi; non può permettere che Hta/je diventi un desolato ammasso di roccia inerte. Ha finito di inseguire la morte, ora vuole la essere libero.
Collabora attivamente con l'Agenzia Spaziale Mondiale mettendo a disposizione le sue conoscenze scientifiche; propone un progetto per tentare di comunicare la propria posizione al suo mondo di origine.
Approvato. Jules l'alieno ha raccontato di un popolo pacifico dedito al commercio; in realtà vuole inviare, opportunamente nascoste, le notizie indispensabili per mettere in pratica il piano di invasione.
Ha a disposizione i trasmettitori laser impiegati per la calibrazione delle reti dei satelliti artificiali; modifica il puntamento e dalla terra linee luminose attraversano scintillando il cielo e si perdono nelle profondità dello spazio.
Ripete l'operazione più volte, poi dichiara l'esperimento terminato per non suscitare sospetti; nelle sottoportanti dei segnali laser sono nascoste le informazioni militari e industriali che portano alla fine della sua pena.
Deve attendere pazientemente l'arrivo dei suoi simili. Jules ha tutto il tempo per pensare; forse poteva evitare di agire come un infiltrato.
Il suo subclan lo ha disconosciuto dopo la condanna e per loro sarà sempre un reietto; tra la sua gente non ha più amici. I terrestri lo trattano bene, la possibilità di rimanere indisturbato in quello che per lui è un nuovo mondo e una seconda vita è allettante.
Si rende conto che le sue azioni non sono state condizionate dalla lealtà verso la gente di Hta/je ma dalla paura. In assenza delle sue comunicazioni possono mandare altri. Cattura e ritorno nelle miniere profonde sono assicurati.
Legge, assorbe la cultura terrestre. Divora i libri di favole e adora la musica. Spera, e prega gli spiriti, che dopo l'invasione tutto questo non vada perso.
Visita luoghi incredibili, lussureggianti di vegetazione e deserti sconfinati. Per l'alieno l'assenza di un panorama roccioso uniforme e monotono e la mancanza di molti vulcani fumanti sono un miracolo.
Calcolo alchemico convertito in una specializzazione terrestre equivale a fisica. L'alieno vive e lavora a Praga, un impiego renumerativo nei laboratori dedicati allo sviluppo del trasporto della materia e dispone di un appartamento minimalista in un quartiere tranquillo.
Diventa un personaggio pubblico, intervistato dai media e ambito dai talk-show per averlo come partecipante nell'attesa del contatto con altri suoi simili. Il tempo scorre e Jules aspetta l'attacco che ritiene vicino.
Intanto lo hanno addirittura ingaggiato come protagonista per la pubblicità di una nuova automobile a conduzione automatica. Una esperienza nuova, quasi inconcepibile, strana e divertente.
Un tranquillo giorno di lavoro come tanti fino a quando un messaggio urgente nella posta elettronica gli procura un sobbalzo; è una convocazione della direzione della Agenzia Spaziale Mondiale. Deve recarsi a Lima, hanno comunicazioni urgenti e riservate che lo riguardano.
Lo accompagna un ansia feroce. Teme di essere stato scoperto e ipotizza conseguenze drammatiche per la sua persona; i funzionari ai vertici dell'Agenzia lo attendono riuniti intorno a un grande tavolo.
Sono vestiti con abiti formali, colletti bianchi, anche l'alieno indossa i suoi abiti migliori, confezionati adattando lo stile alle caratteristiche del suo corpo. Una usanza, quella degli indumenti, che per lui non è una novità anche se la consistenza dei tessuti è molto diversa, in alcuni momenti quasi fastidiosa per la sua pelle.
L'ambiente è teso. Jules ha imparato a riconoscere il significato delle espressioni del volto, non è facile per colui che appartiene a una specie senza testa e viso.
Vede gente con quella che definiscono faccia da funerale, non prevede nulla di buono. Il direttore generale rompe il silenzio:
-abbiamo progredito parecchio con il programma spaziale per le esplorazioni lontane, questo grazie anche al tuo contributo. Siamo riusciti a individuare una fenditura spazio-temporale. Secondo noi aveva la possibilità di portare al tuo mondo; abbiamo fatto entrare un satellite e ora ha iniziato a inviare le immagini.-
L'alieno trasale, riesce a stento a non tremare; il terrestre continua a parlare:
-non è quello che attendevamo. Non riesco a trovare le parole esatte per spiegarti... è meglio che tu veda con i tuoi occhi.-
Il proiettore olografico riempie la sala riunioni con figure tridimensionali. Definite e orrende.
Hta/je completamente avvolto da una nube; il radiospettrometro garantisce che è costituita da una miscela di gas tossici. Nessuna forma di vita presente sul pianeta che mostra una superficie ricoperta di crateri carbonizzati.
Città, strade, strutture tutto è scomparso, finito. I satelliti, e sorgenti, sono due asteroidi rocciosi completamente aridi.
Nello spazio vagano detriti di ogni dimensione e resti di navi spaziali sventrate e distrutte circondate da una miriade di cadaveri alla deriva; Ovwfa, il mondo che contendeva il controllo del sistema planetario, è una sfera in fiamme. Pira funebre di una intera popolazione.
Jules esprime profonda tristezza; racconta ai presenti di non avere idea di quello che è accaduto mentre tentano di confortarlo. In realtà conosce la tragica verità. Dall'inizio dell'operazione di infiltrazione è trascorso del tempo e la situazione è degenerata in un abbraccio mortale reso molto energico dall'impiego massivo di armi a fusione.
Pensa al suo inconscio; un altra novità appresa vivendo sulla terra. Forse, involontariamente , ha ritardato la trasmissione delle informazioni necessarie all'invasione perché desidera essere per sempre cittadino di un mondo nuovo e lasciare all'oblio la sua precedente esistenza.
Contemporaneamente sente che la sua coscienza porta un peso supplementare; alle 2 vite stroncate con rabbia deve aggiungere la fine di milioni di individui e si sente sollevato, e in colpa, perché ora nessuno ha la possibilità di tradirlo e svelare le ragioni occulte della sua presenza.
Una forma di vita unica trasferita in un pianeta alieno; questo è il destino che non ha mai lontanamente immaginato. Tenta sempre di dimenticare il reale motivo della sua presenza, nessuno deve sapere.
Quando durante il sonno i ricordi e i sogni si uniscono una voce, lenta e sommessa, risuona nella sua mente...c'era una volta un pianeta lontano lontano dove uno degli abitanti aveva...

sabato 28 novembre 2015

GAMES ACADEMY PIACENZA PRESENTA PASSENGER PRESS AMAZZONI TRIP


Venite al Games Academy Piacenza ad incontrare gli autori e i disegnatori di questo fantastico fumetto!!!

Dopo la presentazione a Lucca Comics and Games 2015, Passenger Press è lieta di presentare le prime tappe dell'Amazzoni Trip 2015-2016 per far conoscere nel nostro Bel Paese la genesi di questo progetto che coinvolge autori affermati e giovani promesse del fumetto riuniti nel nuovo progetto collettivo Amazzoni. Gireremo l'Italia per dedicare e autografare le copie di questo ambizioso volume a fumetti.

Nella tradizione dei fumetti neri anni 70, ecco il nuovo maxi - tascabile di Passenger Press: un libro autoconclusivo di 300 pagine in cui si racconta il tentativo di Dynah Turncliff, esploratrice e corrispondente della britannica Royal Society of London, di scovare e studiare la civiltà Amazzone, popolo relegato in una landa in cui levoluzione ha preso vie sconosciute al mondo esterno. Tra pericoli mortali e fiere preistoriche, scoveremo un luogo in cui cane mangia cane, e solo lappartenenza al gradino più alto della catena alimentare garantisce la sopravvivenza.

Undici team creativi racconteranno le vicende di alcune di queste Amazzoni, seguendo la trama generale a cura di Alessandro Cremonesi ai testi, Gaetano Matruglio e Marianna Pescosta ai disegni.
Copertina con ali disegnata da Carmine Di Giandomenico, stampata in nero e rosso metallizzato.
12x17 cm.
300 pagine in b/n.

mercoledì 25 novembre 2015

GAMES ACADEMY PIACENZA

Siete  a Piacenza e desiderate trovare fumetti, graphic novel oppure cercate gli ultimi giochi da tavolo usciti? 
Volete fare o farvi un regalo e ricercate gadget intriganti?
Francesco e Matteo saranno lieti di accogliervi, consigliarvi e rispondere a qualsiasi domanda che riguarda l'universo fumettistico e dei giochi da tavolo.
 

giovedì 19 novembre 2015

FANTASCIENZA & CO.

Tutto lo splendore dell'universo della fantascienza in un blog:  
Merita sempre una visita. Trovarlo è semplice; è sempre inserito nei link di questo blog.
 

martedì 3 novembre 2015

UMANI AL CENTRO DELLA TRAMA

Le macchie grigie, con i contorni irregolari e le sfumature nere, posate sulla superficie nevosa e ghiacciata sembrano la espansione di gocce cadute da un enorme pennello. L'ambiente è reso brillante dalla luce del sole pallido, velato da una lieve foschia.
Quando i venti tirano verso il continente antartico i fumi scuri delle piattaforme marittime di raffinazione del gas lasciano le loro tracce indelebili. Hannalyn è uscita per la verifica esterna quotidiana; vestita con il completo termico rosso fluorescente ha l'aspetto di un alieno solitario piombato tra i pinguini.
Le fibre termosensibili degli indumenti si adattano alla temperatura gelida; rimanere all'esterno è tutto sommato una esperienza piacevole, quando il cielo non elargisce tempeste.
Osserva le grandi cupole unite da condotti cilindrici; il nevischio le ha ricoperte e integrate nel paesaggio. Sembrano rilievi naturali.
I pinguini tracciano con le zampe misteriosi simboli nelle chiazze scure e tentano di risalire le montagne artificiali. Hannalyn inquadra il mare con il binocolo; attende visite ma il display a led organici non mostra imbarcazioni in arrivo.
Il polo sud ha ingoiato la sua vita precedente. Le sembra un sogno o il racconto dell'esistenza di un altra persona. Una donna che vive nella città di Korgan e lavora come contattista alle dipendenze del prestigioso Studio Legale e Investigativo Rodriguez & Thomas.
Incarico delicato e complesso il collegamento tra la dimensione dei vivi e la sfera di energia dei morti. Un canale di comunicazione che permette di accedere a informazioni investigative importanti deve essere gestito da una persona competente e preparata.
Hannalyn, dopo la laurea in psicologia, frequenta la Scuola Superiore di Spiritismo a Brasilia dove apprende le tecniche naturali erboristiche di potenziamento e apertura mentale.
Un curriculum come il suo non passa inosservato; i rappresentanti dello Studio Rodriguez & Thomas la corteggiano come un gruppo di spasimanti sbavanti e alla fine lei firma il contratto di lavoro.
Con una clausola, scritta in piccolo e vincolante. Deve sottoporsi a una procedura di rafforzamento cerebrale.
In una manciata di minuti, forse meno di 30, un flacone di liquido sterile è iniettato nelle sue vene; contiene unità nanobiologiche destinate a incunearsi nella sua massa cerebrale. Garantiscono l'arricchimento delle cellule cerebrali.
Una volta ogni 6 mesi una flebo; il cervello mantiene una attività elettrica intensa e gli accordi, approvati dal sindacato unico, sono rispettati.
Solo qualche trascurabile effetto collaterale permanente: volto sempre rossastro e profonde rughe sulla fronte. Ma, come ha detto uno dei soci dello studio -sono segni bellissimi. Le conferiscono un aspetto così autorevole-.
La spianata gelida non presenta novità. Le strutture sono in ordine, il clima estremo non è in grado di intaccare le leghe di polimeri; resisteranno anche dopo la fine dell'umanità, un monumento involontario alla civiltà tecnologica.
Hannalyn cammina lentamente in direzione dei condotti di congiunzione. Un sensore di visione scompone la sua immagine in sequenze di digit; il sistema la riconosce e silenziosamente apre una porta.
La signora dei ghiacci è all'interno. La temperatura è più vicina alle esigenze del suo organismo; Hannalyn può fare a meno dell'indumento termico e può muoversi con la sotto tuta in neoprene sensibilizzato.
Senza il cappuccio i lunghi capelli biondi lasciati crescere selvaggiamente scivolano sulle spalle. In una diversa frazione di vita la stessa capigliatura era il materiale per creare acconciature elaborate destinate a coprire almeno parzialmente le rughe.
Inizia il giro di controllo interno. Il solo essere umano in una struttura popolata da infinite unità server, router e gruppi di memoria abbracciati da centinaia di chilometri di fibre ottiche.
Un universo dove il sole è sostituito da una miriade di fari led a scarica in azoto e il rumore dei sistemi di raffreddamento ha preso il posto del sibilo del vento.
L'altra persona a Korgan ha un ufficio personale isolato acusticamente dotato di una imponente scrivania in legno scuro, schedari, telefono interno dedicato e una comoda poltrona imbottita gialla con accanto un tavolino minimalista in vetro.
Posato sopra il trasparente pezzo di arredamento il casco nero con i sensori oculari, collegato all'elaboratore. Per lavorare deve indossare il casco e concentrarsi. Libera la mente dal corpo verso il mondo immateriale dove anche lei è un impulso di energia vitale.
Dialoga, chiede informazioni a altri impulsi mentre i sensori estrapolano i dati dalle retine poste dietro gli occhi spalancati dalle pupille ferme.
Una esperienza splendida e spaventosa dove le forze del bene e del male sono percepite senza limiti dalle profondità della mente; dopo il contatto interpreta i dati contenuti nell'elaboratore e prepara i rapporti per gli investigatori e i legali.
Hannalyn cammina lentamente all'interno della massima evoluzione informatica gestita direttamente da intelligenze artificiali. Nessuna variazione, una immobilità che rasenta la perfezione.
Le endovenose sono finite, per sempre. Con una mano sfiora la sua fronte e percepisce la pelle liscia, senza rughe; allo specchio il volto ovale è bianco, senza rossore.
I suoi compiti sono terminati, indossa di nuovo il completo termico. Esce all'aperto, sale sulla motoslitta e rombando raggiunge la sua abitazione.
La casa è molto grande, acquistata per una cifra in proporzione bassissima. Una base antartica, completa di sistemi energetici autonomi, dismessa e svenduta. Nel grande spazio disponibile una sezione è diventata una serra dedicata alle colture erboristiche e floreali.
Altoparlanti diffondono sempre musica rilassante; Hannalyn è rientrata e prepara un caldo tè aromatico; percepisce la tranquillità, l'assenza di ansie e paure.
Due enormi cani pastori del Caucaso, con il pelo fitto marrone sfumato di nero, le tengono fedelmente compagnia.
Nell'altra vita un essere umano esce dal luogo di lavoro, un rinomato Studio Investigativo e Legale posizionato nel centro cittadino, scende nei meandri della ferrovia sotterranea e raggiunge una stazione periferica.
Risale in superficie accolta dal tramonto. Sotto la luce verde dei lampioni appena accesi con passo disteso si dirige verso il proprio domicilio. Vestito azzurro formale, giacca e camicetta, è persa nei suoi pensieri.
Non nota due figure che la seguono. Le vede solo quando sente una voce che la apostrofa - bellezza azzurra, fermati. Vogliamo conoscerti -.
Trasale e si volta rapidamente. Ha di fronte dei “trasparenti”; sente l'ansia crescere.
Appartengono a una pseudo setta che pratica il politeismo e odiano tutte le persone sottoposte a trattamenti genetici. Indossano abiti eleganti ricoperti di strane medaglie e hanno un rapporto molto lontano con l'acqua e l'igiene personale.
- Accidenti - esordisce il più lurido - la piccola è tutta rossa e nasconde le rughe -; l' altro la squadra sghignazzando. La donna tenta di impiegare il telefono cellulare che porta al polso ma il più grosso dei due le afferra il braccio facendogli urtare il muro di un edificio.
Il telefono è frantumato. La contattista è consapevole che vivono di rapine e prepotenze; intangibili per le forze di sicurezza perché legati a un partito locale indispensabile al mantenimento di complicati equilibri politici.
Senza parlare allunga l'altro braccio e cerca di consegnargli la borsetta.
Ridono - guarda che quella la prendiamo comunque – affermano in tono beffardo - abbiamo fatto voto agli dèi di dare una lezione almeno a un potenziato al giorno. É il tuo momento - e iniziano a spintonarla, sputandogli addosso.
La donna lascia cadere la borsa firmata, vorrebbe urlare ma non riesce neanche a parlare; insieme al terrore aumenta la rabbia.
Una miscela di sensazioni che innesca la reazione. Restituisce la spinta al più basso facendogli perdere l'equilibrio. L'aggressore scivola dal marciapiede e cade sulla strada mentre arriva un cigolante veicolo robotizzato adibito alla raccolta dei rifiuti.
I robot semoventi hanno i sensori di arresto per fermarsi nel caso incontrino ostacoli imprevisti di qualsiasi genere, se accuratamente calibrati.
Non è il caso dei veicoli robotizzati appartenenti al municipio; macchine che non conoscono manutenzione, una antica tecnica di riduzione delle spese che garantisce l'investimento di coloro che incrociano la loro traiettoria.
Pesanti ruote gommate piene schiacciano il corpo del trasparente; rimane un cadavere con le ossa frantumate, sorgente di rigagnoli di sangue che si allungano sull'asfalto.
L'altro teppista urla con la bava alla bocca – maledetta, che tu sia maledetta! - . Estrae un coltello dalla bianca lama in fibra carboceramica; la vittima non vuole più recitare la parte che gli ha assegnato il destino.
Si lancia a testa bassa e impatta con l'addome dell'uomo che per una frazione di secondo rimane senza fiato e lascia cadere il coltello; cadono, rotolano. La donna afferra la raffinata arma da taglio e pugnala alla cieca il trasparente.
Il cuore è perforato e le costole tengono rigidamente la lama in quella posizione. Rapidamente arriva la fine mentre la giacca grigia, appesantita dalle medaglie opache, diventa rossa.
Si rialza dolorante, sporca di sangue e polvere. Arriva la sicurezza metropolitana e la trova immobile con dipinta sul volto una espressione sconvolta.
L'ufficiale che comanda la squadra operativa ha le sembianze di una signora ormai attempata avvolta in una uniforme grigia spiegazzata; dal berretto spuntano capelli neri e argentati. Osserva la scena e poi si occupa della vittima, con gentilezza.
-Signorina, non deve preoccuparsi – le dice soavemente – è sicuramente legittima difesa. Appena il terminale portatile stamperà il verbale lei lo firma e rincasa tranquilla e veda dimenticare questa brutta avventura -.
Per la sicurezza è un evento fortunato; due dannati delinquenti praticamente intoccabili tolti dalla circolazione per sempre da una cittadina irreprensibile aggredita brutalmente.
Questa la spiegazione ufficiale, ma la persona aggredita conosce una altra innominabile verità.
Ha preso posizione tante volte lungo il sottile diaframma che separa la realtà materiale dall'universo degli spiriti dove vaga anche in spirali di dolore e malvagità. Corruzione interiore, desiderio di uccidere.
Aggressione, legittima difesa. Termini utili per ingannare la coscienza; i due idioti sono diventati la grande occasione per soddisfare una crescente e rinnegata volontà di morte.
Deve finirla con il lavoro allo Studio e i trattamenti periodici; è l'unica strada possibile verso la salvezza dalla mostruosità di una seconda personalità deviata in crescita all'interno della mente.
Adesso è semplicemente Hannalyn, una delle decine di migliaia di persone che risiede e lavora in antartide; il luogo ideale per allontanarsi da una esistenza che non le appartiene più.
Una volta era il polo sud. Ora gli ingegneri di rete lo chiamano il centro della trama.
Una espansione esponenziale quella di internet, quasi incontrollabile; richiede server e sistemi centrali sempre più grandi e potenti. Il nemico della loro efficienza è il calore e contenere le temperature è un costo. Così hanno trovato un luogo molto freddo dove installarli; l'antartide. Nelle mappe che mostrano lo sviluppo mondiale della rete, una trama fitta di cavi sottomarini a fibre ottiche e connessioni bidirezionali satellitari, il polo sud è il centro e l'origine del sistema.
Hannalyn è un controllore; verifica quotidianamente le condizioni generali di un grande sottosistema hardware e segnala le eventuali anomalie all'ufficio tecnico dislocato presso la sede centrale della compagnia. Poche ore di lavoro retribuite molto bene e non solo per il disagio delle condizioni climatiche. A poche centinaia, in alcuni casi decine di metri, dalla costa sono presenti enormi giacimenti di metano.
Palafitte metalliche sorreggono piattaforme di perforazione, centrali per la raffinazione del gas e turbine destinate a produrre l'energia che aziona il motore della rete. L'arcipelago artificiale genera le infinite nuvole di fumi che colorano il ghiaccio e inquietano i pinguini.
Tralicci sono ancorati sul fondo del mare; supportano i cavi carichi di elettricità destinata alla terraferma. Posizionarli ha richiesto innumerevoli perforazioni sottomarine e una punta rotante di acciaio e diamante ha colpito un residuato della storia.
Una stazione subacquea automatica per il rilevamento del passaggio dei sommergibili posizionata nel secolo scorso, durante la guerra fredda, persa tra alghe e sabbia; alimentata quasi per l'eternità con un piccolo, geniale reattore al plutonio.
L'impatto con il perforatore ha mandato tutto in mille pezzi e il mare è irradiato. Echeggiano voci di pesci mutanti e vortici di onde che brillano nella oscurità; ufficialmente è considerato un lieve inconveniente. Nulla e nessuno possono fermare la rete, flusso di byte e denaro.
I cani girano improvvisamente la testa. Nella residenza polare risuona un telefono satellitare. La persona attesa avvisa; manca poco al suo arrivo e non vede l'ora di prelevare il raccolto, cresciuto nella serra.
Hannalyn lo ha già accuratamente rinchiuso in contenitori ermetici e opachi. Un grande hovercraft oceanico esce dal mare e scivola sul suolo gelato sollevando vortici bianchi; a bordo si trova Wu Tian esponente della Trya, l'unione delle triadi cinesi con la yakuza giapponese, evoluzione di organizzazioni occulte dalle radici profonde.
Trya equivale anche a società finanziare che a loro volta posseggono le quote di maggioranza delle compagnie che fanno funzionare la trama mondiale di comunicazioni; non hanno bisogno di intercettare o spiare. Accedono direttamente alle molecole di silicio dove le cariche elettriche immagazzinano le informazioni.
Alla fine dell'emisfero sud fare affari con loro di ogni genere e entità è naturale, forse inevitabile.
Accanto alla base dismessa l'hovercraft assomiglia a un enorme pachiderma; pochi convenevoli, l'equipaggio rapidamente carica il raccolto e altrettanto velocemente consegna delle casse sigillate, il pagamento.
Hannalyn riceve uno stipendio elevato; per queste transazioni preferisce il baratto con oggetti che le interessano. - Un omaggio da parte della mia famiglia – e Wu Tian le porge un pacchetto misterioso.
-Grazie – risponde Hannalyn – è sempre un piacere e un onore trattare affari con voi -.
-Dobbiamo andare, prevedono bufere e noi desideriamo portare al più presto questo prodotto di alta qualità nei nostri magazzini – il giovane orientale esegue un perfetto saluto cerimoniale. L'hovercraft riparte e in pochi minuti è invisibile all'orizzonte.
Nella serra Hannalyn osserva alcune coltivazioni; il prossimo raccolto di oppio è già seminato. I mutamenti climatici hanno influito negativamente sulla qualità di questa pianta e delle sostanze che è possibile estrarre dal vegetale.
Il migliore cresce in serra, e quello di Hannalyn ha un livello di purezza eccezionale.
Nelle case da fumo gestite dalla Trya distribuite in tutto il pianeta la clientela è esclusiva. Sono club privati dove le porte si aprono solo dopo una procedura di scansione biometrica; gentiluomini e signore possono provare il brivido di fumare l'oppio in antiche pipe originali in un ambiente molto riservato e confortevole. Non manca un gruppo di assistenti medici, pronti all'azione, nel caso insorgano effetti collaterali. Considerati i costi di iscrizione i frequentatori pretendono di mandare in fumo solo prodotti eccezionali.
Incuriositi i cani annusano le casse. Intanto Hannalyn apre il pacchetto misterioso e scopre che contiene due splendide lanterne cinesi; poi prende un piede di porco e scoperchia i frutti del baratto.
Come pattuito le casse contengono libri rari e antichi. La sua passione nascosta; altri volumi destinati all'ampliamento della sua vasta collezione.
Accende le lanterne, preleva a caso uno dei libri e si accomoda in un grande divano corredato di morbidi cuscini. I pastori del Caucaso la raggiungono e la sfiorano con la loro calda presenza.
Hannalyn è rilassata, inizia a sfogliare curiosa e affascinata il volume; finalmente ha creato una dimensione per la sua esistenza.

lunedì 28 settembre 2015

CACCIA GROSSA

All'esterno del quasi infinito e irregolare perimetro della raffineria “Chandra oil & gas”, conglomerata mondiale dei combustibili, le strade che lo affiancano sono punteggiate dalle luci alogene arancioni dei lampioni. Una macchia bianca, fosforescente, ricorda la presenza della reception, illuminata a giorno dalle lampade a alta intensità.
Al suo interno il monotono rito aziendale del passaggio delle consegne tra turni consecutivi.
-Nulla da segnalare- pronuncia con voce misurata Kamila-tutto regolare-; i due dipendenti destinati a iniziare il servizio notturno annuiscono meccanicamente.
Tutti i presenti indossano impeccabilmente le uniformi grigie dei servizi di sicurezza della conglomerata; il loro aspetto fisico, plasmato da palestra e trattamenti dermocosmetici, rasenta la perfezione.
Kamila, e il suo collega Louisio, sono la coppia che ha quasi terminato il periodo di lavoro.
Il loro legame non è solo professionale, ma anche sentimentale. Tra poco raggiungeranno la torre residenziale aziendale, posizionata ai piani alti della città, dove gli è stato assegnato un alloggio.
Devono attendere ancora 22 mesi, poi concepiranno una vita; così è scritto nel loro piano di sviluppo interpersonale elaborato dalla Sezione Risorse Umane.
I subentranti osservano una bicicletta, unta e impolverata, appoggiata, come un insulto, ai vetri a specchio lindi e brillanti.
-Il cacciatore è già in circolazione?- chiede il più anziano dei due.
-Sì, è arrivato in anticipo- conferma Louisio-quel bastardo ha pedalato più velocemente del solito evidentemente-
-Già, è quasi più animale di quelli che deve debellare- aggiunge Kamila-un autentico lurido periferico-
Scoppiano tutti in una fragorosa risata.
-Tenetelo presente; è posizionato al termine del canale. Non andate in quell'area- raccomanda Louisio-quello deve essere abbastanza svitato, forse è imprevedibile-
Saluti di rito. La coppia da prima pagina del sito aziendale raggiunge il nido d'amore.
I due colleghi prendono posto dietro alla grande scrivania in stile minimalista e prezioso legno che nasconde il sistema di osservazione remota; un altro comodo periodo di lavoro ha inizio.
Il canale. Raccoglie scarichi liquidi da tutti i reparti di processo dell'impianto; contiene una miscela chimica tossica e variabile periodicamente diluita dall'acqua piovana. Dal punto di vista della direzione dello stabilimento termina contro la rete polimerica a alta resistenza che delimita il perimetro.
Per il resto del mondo prosegue; attraversa e fiancheggia le strade delle periferie bagnate da tanti altri corsi d'acqua del genere. Regalano miasmi e vapori a tutti gli abitanti e poi si perdono nei campi della campagna anemica e sbiadita resa inutile dalle coltivazioni idroponiche in serra.
Il cacciatore è appostato nelle vicinanze; la sagoma del corpo alto e robusto è avvolta dalla penombra prodotta da grovigli di tubi, valvole e serbatoi.
Attende le prede comodamente seduto sul bordo di un basso muro di contenimento sbrecciato. Taide osserva attentamente il canale.
Indossa una vecchia uniforme da combattimento, ormai resa quasi bianca da infiniti lavaggi a secco; un ricordo come il dolore alla gamba.
Intelligenza vivace e spirito di avventura. Alla fine del ciclo scolastico integrale obbligatorio una compagnia contractor lo avvicina; proposta interessante il mestiere delle armi. Avventure e soldi; allettante possibilità alternativa rispetto al lavoro in una struttura industriale.
Frequenta assiduamente le macellerie dei campi di battaglia della guerra per i giacimenti di metano. Il tempo passa impietoso; scopre di non essere un veterano ma un sopravvissuto.
Durante la undicesima “campagna del gas” nei sobborghi infiniti di una dimenticata città della Nigeria inciampa in una piccola sfera bianca e opaca.
Una mina antiuomo a proiezione di plasma dissolve completamente una gamba. Resta una serie di ossa carbonizzate. Taide improvvisamente è inutile; licenziato, torna in Egitto affidato alle cure della Sicurezza Sociale.
L' Ufficio Infortuni provvede alla permanenza in ospedale e alla ricostruzione della gamba con tessuti sintetici a accrescimento progressivo. La contribuzione versata dalla compagnia equivale al minimo legale; i materiali tecnomedici a basso costo gli hanno lasciato un arto dolorante accompagnato da un misero sussidio statale che in qualche modo deve integrare.
Zoppicante trascina una gamba ricoperta da pelle simile a plastica liscia. Lavora come guardia del corpo per politici di basso livello; qualche volta protegge a pagamento anche capi criminali di diverse bande di strada, alleate o avversarie in base a come soffia il vento del contrabbando di farmaci e della distribuzione di stupefacenti illegali.
Apre una custodia in plastica riciclata antiurto nera. Il cacciatore estrae la sua arma; fucile Wang-bei corredato di ottica a infrarossi uscita dalla produzione parallela Colombiana.
Incredibilmente migliore dell'originale svizzero, e molto meno costoso.
Una serie di eventi, apparentemente senza legami, ha prodotto il motivo per il quale la raffineria è diventata territorio di caccia.
Per molto tempo Il Cairo, la grande città, è cresciuta allargandosi all'infinito. Poi l'espansione è diventata verticale, vertiginosa.
Edifici sempre più alti serviti da ascensori rapidi contenuti in scintillanti torri metalliche che puntano il cielo; collegate dalla monorotaia sospesa che entra in ogni fabbricato dove si trovano anche le stazioni. Cataste infinite di piani che contengono persone, case, servizi.
Lo slancio verso l'alto ha come base la elegante area centrale della megalopoli; i quartieri periferici sono sempre esposti ai raggi ultravioletti e alle piogge più o meno colorate dall'acido solforico che sbianca e screpola l'asfalto delle strade.
Per i residenti del mondo verticale la metropolitana sotterranea è diventata inutile. I membri della assemblea municipale simulano da anni l'incapacità di eleggere un sindaco; tutti i loro nomi sono iscritti nei libri delle donazioni delle conglomerate.
In attesa del sindaco che non sarà mai eletto il governo centrale ha nominato un commissario alla città; ex dirigente della corporazione delle conglomerate.
Una persona che controlla il bilancio. Per risparmiare ha abolito la metropolitana sottoutilizzata nella parte centrale della città dimenticando che nei sobborghi era l'unico sistema di trasporto efficace.
Gallerie vuote, stazioni deserte. Silenziosamente la gente ombra, nati e mai registrati nelle basi di dati anagrafiche, cittadini inesistenti frequentemente residenti nelle fogne hanno invaso e colonizzato le strutture della ferrovia sotterranea.
Nel sottosuolo sono state scavate gallerie e i collettori fognari raccordati con le cavità della metropolitana; generatori a celle combustibili forniscono energia, pozzi non autorizzati procurano acqua che nessuno ha mai avuto il coraggio di campionare e analizzare.
Ogni tanto qualche cantiere fantasma finisce malamente e il suo posto è preso da laghi putridi e limacciosi che arricchiscono il panorama del mondo senza sole.
Laboratori clandestini producono oggetti, dispositivi, sostanze chimiche; contemporaneamente traffici di ogni genere prosperano indisturbati.
In questo stimolante ambiente il clan dei cambogiani gestisce la prostituzione. Agli anziani balena un idea adatta a incrementare le entrate.
Nella caverna artificiale e parzialmente allagata, opportunamente riscaldata, che ha preso il posto di una stazione di scambio tra 2 linee allestiscono un allevamento di prolifici coccodrilli, prelevando dal Nilo i primi soggetti, seguita da una catena industriale di macellazione e confezionamento.
Vera carne al sapore di idrocarburi in quantità enormi distribuita a prezzi bassissimi; un successo.
L'iniziativa imprenditoriale non è gradita alla mafia norvegese. Gestiscono la fabbricazione e il commercio dello insipido e gommoso cibo sintetico; i tranci di coccodrillo hanno intaccato profondamente il rendimento della loro attività.
Decidono di dialogare energicamente con la concorrenza. Due cariche di esplosivo da demolizione sbriciolano l'allevamento, i cambogiani e parte degli animali.
Un discreto numero di esemplari guadagna la libertà scivolando tra macerie e parti umane di ogni genere insediandosi in canali e condotti fognari.
In municipio tutti conoscono l'accaduto, ma preferiscono negarlo. I rettili divorano abitualmente le persone che appartengono alla gente ombra; non è possibile occuparsi della sorte degli spettri.
La nuova sottospecie dei coccodrilli urbani si adatta all'ambiente circostante. L'evoluzione raggiunge una fase che li spinge a navigare tra i canali a cielo aperto e qualche loro rappresentante esplora il canale di scarico della “Chandra oil & gas”; lo trovano tiepido e interessante, diventano una trascurata costante presenza.
Fino a quando decidono di assaggiare un cittadino ufficiale. L'ignaro addetto alla manutenzione, mentre revisiona una pompa di rilancio, è divorato; rimangono la cassetta degli attrezzi, un braccio e il cranio. La scena è decorata da geroglifici di sangue di svariate dimensioni dispersi in tutte le direzioni.
Il consiglio di amministrazione considera l'evento molto disdicevole. Per una azienda che ha conseguito certificati di qualità e sicurezza riconosciuti globalmente inserire nel documento di valutazione dei rischi la possibilità che i lavoratori possano essere mangiati è un pessimo biglietto da visita.
Il presidente della conglomerata ha avuto un travaso di bile. La pompa non riparata ha prodotto una ingente perdita di idrogeno raffinato; una pugnalata al bilancio.
Se vuole evitare la rimozione il direttore dell'impianto deve trovare rapidamente una soluzione. Chiede la collaborazione a un consulente per la sicurezza; persona affidabile, espulso dalla polizia dopo una inchiesta per corruzione, ha dimostrato le proprie capacità allestendo reti di sorveglianza per controllare le attività personali extra lavorative dei dipendenti.
Pubblica qualche richiesta tra i post di un sito dedicato alla ricerca di addetti alla protezione personale; Taide risponde, è la persona adatta.
Per 3 notti alla settimana deve eliminare i coccodrilli; caccia grossa.
Un ingaggio semplice, soldi facili garantiti.
Il cacciatore appoggia il calcio in alluminio del fucile contro una spalla e incolla un occhio al mirino a infrarossi; muove il busto tracciando lenti archi nell'aria della notte in direzione del canale.
Interrompe il movimento. Osserva. Dalla superficie dell'acqua affiora silenzioso il muso di una preda; lo ha inquadrato, un tiro perfetto.
Taide ruota il corpo impercettibilmente di qualche decimo di grado; preme delicatamente il morbido grilletto e la scia arancione di un proiettile razzo da 15 mm per qualche istante colora la penombra.
Impatto con la superficie liquida, spruzzi che si sollevano e bersaglio mancato. Immersione, il coccodrillo si allontana velocemente. La scena ha altre due repliche identiche prima del sorgere del sole; come in una fotocopia alla fine i rettili prendono sempre il largo.
Sbadiglia profondamente. L'alba è vicina; il tiratore impreciso fruga in uno zaino verde e logoro. Estrae un vecchio barattolo di vernice rossa e un paio di vecchi portafogli vuoti così consumati da sembrare masticati. Tutti oggetti acquistati per pochi spiccioli da un rigattiere ambulante.
Con calma infila i portafogli in una tasca della giacca sbiancata dove trovano posto con fatica. La parte dell'indumento è gonfia e svela la sagoma del contenuto; apre la vernice e deliberatamente sporca i vestiti in diversi punti. Una pausa e poi tinge anche le mani.
Macchiato di rosso ripone l'arma nella custodia e chiude lo zaino. Lentamente riprende la posizione eretta, stiracchia i muscoli camminando adagio raggiunge la reception; è ora di uscire, per questa notte la caccia è terminata.
Attraversa il pavimento bianco e illuminato sfregiandolo con lo saliva di uno sputo lanciato dopo un colpo di tosse; silenzioso non saluta.
Esce, carica le attrezzature sulle spalle e pedalando lascia la raffineria.
Avvolti nelle poltrone ergonomiche in kevlar i due addetti alla sicurezza in servizio osservano scandalizzati la macchia lasciata sul pavimento.
-Quello che dicono è vero; è proprio una lurida bestia-commenta uno di loro, un giovanotto da poco in servizio.
-Si, è incredibile-replica il collega anziano-hai notato? Aveva in tasca 2 portafogli, lui è sporco di macchie sanguinolente. Quello uccide i coccodrilli, poi li sventra con il coltello alla ricerca di oggetti personali di gente divorata da quelle bestiacce-.
-Folle, ecco che cosa è. Ma è utile, solo un pazzo andrebbe a cercare i coccodrilli- conclude la giovane guardia con una espressione disgustata dipinta in volto.
Taide prosegue il viaggio verso casa, nelle periferie. Incontra l'aria torrida e carica di umidità e pensa alle sue vicende personali.
Ritiene di avere individuato un riferimento nell'esistenza; un vero professionista si mantiene sempre il lavoro. Per questo applica in pratica il concetto con grande zelo in tutte le notti di caccia.

giovedì 17 settembre 2015

SPACEBOOK NOTE DI IMPIEGO

SPACEBOOK




NOTE DI IMPIEGO

SpaceBook è una applicazione software sviluppata dalla Analytical Graphics, Inc. nell'ambito del programma Commercial Space Operations Center (ComSpOC™) .

Mostra, in tempo reale, la posizione e le dinamiche dei satelliti in orbita intorno al nostro pianeta e permette la loro identificazione; è possibile visualizzare anche la posizione passata e quella futura per ogni singolo satellite.

I satelliti sono rappresentati da punti di colore verde, operativi, e ocra, non operativi.

Gli elementi orbitali impiegati dall'applicazione derivano dal formato di dati TLE, attualmente standard di riferimento internazionale.

In alto, a destra sono presenti 5 icone e, guardandole da destra verso sinistra, hanno le seguenti funzioni:

  • presenza o assenza delle rappresentazione delle costellazioni sullo sfondo
  • orientamento della Terra in una posizione di inizializzazione
  • selezione della modalità di rappresentazione geografica della Terra
  • selezione della modalità di rappresentazione grafica della Terra
  • guida rapida all'impiego di mouse, tastiera e touchscreen per l'utilizzo dell'applicazione

Nell'angolo in basso a destra è visibile una piccola finestra che indica il numero di oggetti presenti nella base di dati e il quantitativo visualizzato.

A sinistra, in alto sotto al logo, sono incolonnati 7 pulsanti che permettono di determinare i criteri per la selezione e visualizzazione di gruppi di satelliti. A partire dall'alto verso il basso permettono queste operazioni:

  • NAME ricerca per nome
  • SSC NUMBER ricerca per numero di catalogazione SSC
  • STATUS ricerca in base alle condizioni operative
  • ORBIT ricerca in relazione al genere di orbita
  • MISSION ricerca in rapporto alle caratteristiche della missione
  • OWNER ricerca per nazionalità o organizzazione di appartenenza
  • TRACKING selezione esclusiva dei satelliti tracciati da ComSpOC

In alternativa, selezionando un singolo satellite con puntatore e mouse, l'oggetto è circoscritto e appare una finestra che indica le caratteristiche principali.

Nell'angolo inferiore sinistro è posizionato il cronometro. Indica la data e l'ora UTC con conteggio in avanti; è possibile fermarlo oppure predisporre il conteggio in avanti o indietro mentre, con l'indice, si varia la velocità del tempo.

Questa ultima operazione determina l'incremento o il rallentamento la velocità della rappresentazione grafica. Una pressione sulla piccola icona contenente un orologio riporta l'applicazione alla data e al tempo attuali.

La parte inferiore dello schermo mostra una linea orizzontale e un indice. La linea indica i giorni mentre l'indice segnala la data corrente; trascinandolo con il mouse è possibile selezionare giorni e rappresentazioni passate e future.

Anche in questo caso per richiamare la data corrente è sufficiente attivare l'icona orologio.

A destra, alla fine della linea, si trova il comando che seleziona la modalità di visione a schermo intero. Per l'impiego della applicazione è sempre necessario attendere il tempo necessario alla connessione con la base di dati.